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Paradossi antiprostituzione

. giovedì 4 giugno 2009
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Riceviamo questa comunicazione:

Giovedì 4 giugno alle ore 15 il Sindaco di Opera Ettore Fusco si recherà al confine tra Noverasco di Opera e Milano, zona ex dazio vigentino, per manifestare il proprio disappunto nei confronti del sindaco Letizia Moratti e di chi permette a molte prostitute, forse clandestine, di commettere reati alla luce del giorno.

Forse qualcuno dovrebbe spiegare al Signor Sindaco che prima di occuparsi di "quelle di Milano", farebbe bene a risolvere definitivamente il problema a Opera visto che da qualche giorno la solita meretrice al confine fra Opera e Locate è ritornata tranquillamente al "suo" posto.

Cittadini fra l'incudine e il martello

. venerdì 2 novembre 2007
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Nella foto l'ennesimo furto notturno avvenuto a Opera.
Questa oramai la situazione nella quale versano i cittadini italiani in particolare quelli che, come gli Operesi, abitano in adiacenza delle grandi città come Milano.

Fra l'incudine delle tasse, delle ammende, delle contravvenzioni da 1/4 di stipendio (quando lo si prende), dei semafori truccati, del ticket d'ingresso (nome moderno di un balzello medieovale sulla libera circolazione) di tutti i trucchi per spennare il cittadino e magari (come documentato dalla tramissione Report) poi investire i soldi dei cittadini in pericolosi derivati (a proposito qualcuno sa come siamo messi a Opera??) e il martello, il martello del prelievo delle criminalità impunita ed esentasse che ci sfila il portafoglio, ci ruba le gomme o l'auto e nei casi peggiori ci scippa anche la vita. Depredati dall'alto e dal basso. Fra l'incudine e il martello.

Cercherò di non ripetere quello che noi "pericolosi razzisti" scrivevamo qualche mese fa e che ora la Sinistra sull'orlo del baratro cerca di correggere tardivamente e approssimativamente, l'invasione di migliaia di cittadini romeni dei quali molti oggettivamente delinquono con frequenza e ferocia sconosciute anche alla peggiore criminalità italiana, statistiche alla mano.

Cercherò di non dire che i ministri degli altri paesi europei che non sono certo dei nazionalsocialisti avevano previsto tutto questo e avevano emanato una moratoria di due anni all'apertura di frontiere ai paesi problematici come la Romania.
E guarda caso in Italia si fa qualcosa (poco) contro questa orda barbarica con un provvedimento tardivo subito firmato dal Presidente della Repubblica quando ad andarci di mezzo non è il solito cittadino comune ma la moglie di un Ammiraglio, di uno della Casta...bella sinistra! bel "Partito Democratico".
Veltroni "scandalizzato e inorridito" conosceva però bene la situazione di quella zona dove erano mesi fa state raccolte dai cittadini 5000 firme contro il degrado che la attanaglia.
Ma noi operesi conosciamo che valore hanno le firme democraticamente raccolte per Lorsignori. Sappiamo che l'unica cosa che viene ascoltata, purtroppo, è la protesta dura nelle strade.
Questa è la situazione della nostra democrazia "chi urla di più ha ragione". Come nel peggiore far west abbiamo la scelta di difendere da soli le nostre povere quattro cose o di vedercele depredate da una criminalità impunita come succede a Opera ogni notte a chi non ha abbastanza soldi da potersi permettere un box e si trova la mattina senza quattro ruote dell'auto che magari sta ancora faticosamente pagando.
Mi daranno del professionista della paura. Come al solito il problema è chi solleva i problemi e non chi li causa. Perchè viene il dubbio che ci sia una precisa volontà di scatenare una guerra fra poveri di impegnare i cittadini con preoccupazioni misere mentre continuano a loro danno i furti legali o meno della Casta sotto forma di tassazione al 60% e altre varie ruberie.
Mi chiedo a cosa serva il mini-esercito della Polizia Municipale Operese incapace di difenderci ma bravissimo nel multarci. Viene il dubbio che sia l'ennesima distribuzione clientelare di soldi dei cittadini, che l'organico sia stato infoltito per aumentare le multe e non la sicurezza, e non per estendere il servizo a tutta la notte.

Articolo 1 della Costituzione. L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro.

Non sul furto come sembra essere ormai diventata. Che paese è quello dove un cittadino normale viene tassato al 60%, controllato con telecamere, controllato dal fisco in ogni moviemnto valutario e i criminali sono quasi sempre impuniti e i loro introiti esentasse, dove la Mafia è la prima azienda esentasse del paese? Il messaggio è che conviene di più andare a rubare? E' uno Stato di Diritto? E' una Democrazia?
La Costituzione forse è tanto cara alla Sinistra solo quando si può urlare contro i fascisti e Berlusconi ma certe parti sono completamente ignorate.

Allora cittadini ci liberiamo prima dell'incudine o del martello? Direi che è meglio di tutti e due insieme.

La vendetta dei Rom?

. sabato 7 luglio 2007
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A proposito della valanga di furti che asta avvenendo nel nostro paese ricevo ulteriori informazioni che, oltre che confermare che il fenomeno è diffuso e incostrastato, aggiungono ulteriori spunti di riflessione.

A chi nei giorni scorsi avanzava l'ipotesi che si tratta di una vendetta dei rom rispondevo sorridendo che si trattava di un ipotesi improbabile e paranoica. Oggi ho cambiato idea: vi sono diversi casi nei quali i malviventi che imperversano su Opera ogni notte non hanno rubato niente ma, non potendo farlo, hanno attuato quelli che si possono definire veri e propri dispetti: oggetti su balconi spostati da un piano all'altro, semplici danneggimenti, "scherzi" di varia natura che, insieme alla frequenza con la quale avvengono assieme ai furti, fanno pensare a una volontà punitiva nei confronti del nostro paese e ai tipici metodi da "zingarelli".

Perchè no? Non è da escludere, del resto Opera è stato il primo paese che ha "osato" fermamente respingere "i lavoratori della notte"...gli intoccabili parassiti sociali trasgressori tollerati di ogni minima regola di legalità e igiene.
Certo , fino a quando i deliquenti saranno protetti o nel migliore dei casi ignorati da una certa politica sarà difficile contarstarli degnamente, nel frattempo, non ci resta che dotarsi di tutti i lucchetti e le precauzioni possibili, il telefono non serve tanto chi preposto difficilmente risponderebbe per aiutarvi...

ps. dimenticavo, se li trovate in casa vi consiglio di offrirgli un thé o un caffè: se solo osate difendervi in galera ci andate voi...grazie cari governanti...!

Continua indisturbato il saccheggio notturno

. sabato 30 giugno 2007
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Ecco solo un esempio di quello che succedento tutte le notti a Opera (in questo caso notte del 30 Giugno via Emilia) nelle ultime settimane con un crescendo a dir poco spaventoso senza che vi sia una risposta da parte delle autorità che dovrebbero prima di tutto impedire che avvengano tali reati e, in secondo luogo, far si che non si ripetano con una simile frequenza assicurando i colpevoli alla giustizia.












Ribadisco che non interessa a questo blog fare politica ma dare voce a legittime preoccupazioni dei cittadini vittime e possibili obiettivi dei furti. Nessuna "politica della paura" ma robusti dati di fatto come la foto sopra. Nessuno vuole prendere un episodio per farne regola, un furto ogni tanto è fisiologico, ma quello che sta accadento è fin troppo evidente: la trasformazione di un paese che è sempre stato tranquillo in campo di razzia per gruppi di ladri evidentemente organizzati e indisturbati.
In questo dobbiamo dire che c'è convenienza politica della destra a enfatizzare e una della sinistra a minimizzare. Onestamente preferisco l'enfasi perchè almeno si spera che porti a una tirata di orecchie (sostituzione) a forze dell'ordine che ormai sono completemante assenti e addirittura non rispondono neanche al telefono. E di conseguenza a una maggiore sicurezza e al ritorno una situazione quanto meno normale.

Se così non sarà cosa dovremmo fare noi cittadini: arrivare alle ronde? Per molti oramai è un'ipotesi sempre più consistente.