Risultati Primo Turno delle Provinciali a Opera

. martedì 9 giugno 2009
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Non cambia molto rispetto alle europee per quanto riguarda gli equilibri fra i partiti. I voti espressi ai due principali schieramenti rispecchiano pressapoco i risultati totali che si sono avuti nella Provincia. E' interessante notare come vi siano diverse preferenze rivolte direttamente alla persona e non a uno dei partiti della coalizione. Ciò fa sperare Penati di farcela smarcandosi dalla zavorra PD e puntando tutto sulla sua persona. Ma vedremo come andarà finire.


Fonte Min. Interno

Risultati delle Europee nel Comune di Opera

. lunedì 8 giugno 2009
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Vince nettamente il PDL, tre punti sopra la media nazionale, ma anche a Opera sotto la soglia del 40% auspicata da Berlusconi. Bene la Lega, anch'essa sopra del 3% rispetto alla media nazionale. Exploit dell'IDV anche a Opera dove raggiunge quasi l'8%, rimanendo in media con il risultato nazionale e quadruplicando i voti rispetto alle europee del 2004.
Male anche Opera il PD, che non viene sbaragliato, ma è sotto dell'1% rispetto alla sua già bassa media nazionale in un Comune che fino a un paio d'anni fa è stato quasi una roccaforte (si decideranno a cambiare facce?).
Tutti gli altri più o meno i linea con i risultati nazionali. Da segnalare i Radicali che Opera hanno quasi raggiunto il quorum del 4% dal quale sono rimasti ben lontani nel risultato nazionale.

Aspettiamo lo scrutinio in corso per vedere se c'è stato un voto disgiunto per quanto rigurada le provinciali. Stay Tuned.

AGGIORNAMENTO: LE PREFERENZE ESPRESSE PER I SINGOLI CANDIDATI


Fonte sito Min. Interno

Paradossi antiprostituzione

. giovedì 4 giugno 2009
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Riceviamo questa comunicazione:

Giovedì 4 giugno alle ore 15 il Sindaco di Opera Ettore Fusco si recherà al confine tra Noverasco di Opera e Milano, zona ex dazio vigentino, per manifestare il proprio disappunto nei confronti del sindaco Letizia Moratti e di chi permette a molte prostitute, forse clandestine, di commettere reati alla luce del giorno.

Forse qualcuno dovrebbe spiegare al Signor Sindaco che prima di occuparsi di "quelle di Milano", farebbe bene a risolvere definitivamente il problema a Opera visto che da qualche giorno la solita meretrice al confine fra Opera e Locate è ritornata tranquillamente al "suo" posto.

RIFIUTI: PD MILANO, PODESTA' SFUGGE A CONFRONTO SU INCENERITORE PARCO SUD

. giovedì 28 maggio 2009
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Riportiamo l'articolo uscito su Libero:

"Da oltre tre settimane, il Comitato contro l'inceneritore nel parco sud chiede invano a Podesta', candidato del PdL alla Presidenza della Provincia, un incontro per consegnargli le 4.350 firme raccolte trai i cittadini del Sud Milano, contro l'ipotesi di realizzazione dell'impianto nell'area indicata da Comune di Milano ed Amsa e cioe' tra Milano, Opera e Rozzano". Lo afferma in una nota il gruppo Pd al Comune di Milano.

"Le 4.350 firme -prosegue il Pd- sono gia' state consegnate a Maurizio Cadeo, Assessore del Comune di Milano e a Filippo Penati, candidato presidente, che ha convenuto nell'escludere le aeree del Parco sud per la realizzazione dell'impianto''.

''Auspichiamo che al piu' presto l'on. Podesta', attraverso l'incontro richiesto, rassicuri i cittadini firmatari la petizione sul suo orientamento, in caso contrario non potremo che convincerci che la sua opinione converge con quella di Comune di Milano ed Amsa e cioe' di localizzare l'impianto nel Sud Milano, tra il Carcere di Opera ed il depuratore di Ronchetto delle Rane".

Ognuno si faccia la propria idea su chi votare alla Provincia per evitare un inceneritore alle porte di casa nostra dentro un PARCO AGRICOLO. Io resto della mia: per questa volta non guardare destra o sinistra ma chi protegge il Parco Sud (e la nostra salute).

Forte interesse su di noi (o forti interessi?)

. sabato 23 maggio 2009
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Abbiamo lettori illustri. Analizzando le statistiche del blog notiamo che il secondo dei visitatori per tempo di permanenza sul sito è un'importante multinazionale che, indovinate un pò, fra le tante sue attività dichierate sul sito progetta e costruisce impianti di termovalorizzazione (non esiteremo a rivelarne il nome, le statistiche sono fornite da Google Analytics e oggettivamente documentabili, non certo di nostra invenzione).

Può essere che si tratti semplicemente di uno degli operatori del settore che si informa sul dissenso in rete rispetto a uno dei prodotti che fornisce, o di un impiegato della società che ci legge a titolo personale, ma il dubbio è che l'inciucio sia già stato fatto e che la nostra protesta e quella potenziale dia fastidio a interessi molto grandi.

Ora, visto che ci leggete, cari signori, che siate davvero interessati o meno nella costruzione ipotetica di un termovalorrizatore (che noi preferiamo chiamare con il suo vero nome INCENERITORE) nel nostro territorio, vogliamo ricordare senza retorica che qui siamo in Italia, un paese ancora apparentemente democratico, possiamo far valere il nostro dissenso e difendere con ogni mezzo legale la salute nostra, dei nostri figli e del nostro territorio del Parco Agricolo Sud Milano.

Soldi sulla nostra pelle soldi non se ne fanno e se anche qualcuno ci riuscisse (cosa improbabile) sarebbe chiamato in tribunale a rispondere di tutti i dimostrabili collegamenti fra la presenza di un inceneritore e l'aumento di molte malattie. E poi fra un pò arriva anche la class action, oltre al fatto che già 65 persone hanno firmato già una petizione non generica ma che recita così in uno dei suoi punti:

"I firmatari della presente petizione chiedono, dichiarandosi pronti a qualsiasi forma di protesta autorizzata dalla legge (compresa la futura denuncia presso le autorità competenti dei responsabili dell'eventuale realizzazione della struttura con l'accusa di omicidio colposo nel caso fosse comprovato statisticamente un aumento dei decessi per patologie tumorali)"

PS. Ma il Sindaco di Opera non si era dichiarato contro l'inceneritore raccogliendo anche firme? Ah già, eravamo in campagna elettorale...

La regione cambia le regole per metterci a casa l'inceneritore

. domenica 17 maggio 2009
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"Parco Sud, la Regione dice sì all'inceneritore".
Ecco il titolo dell'articolo apparso oggi su Repubblica. (click qui se volete leggerlo)

Il gioco ormai è chiaro: comune di Milano e Regione si scaricano vicendevolmente la responsibilità e la volontà di realizzare l'inceneritore (che ricordiamo che non serve ed è dannosissimo al contario di quanto ci volgiono fare credere in molti) nel pieno del nostro amato Parco Sud, "fra Opera e Rozzano". Intanto però portano avanti entrambe il progetto.

Anche perchè la volontà di fare un nuovo inceneritore al posto che di ampliare il pre-esistente viene da molto in alto: da Papi in persona.

I maliziosi potrebbero pensare son da far rendere i terreni dell'amico Salvatore Ligresti, noto pregiudicato facente parte della coordata Alitalia (ricambiato il favore sulla nostra pelle?) posti proprio in quella zone della quale si parla nell'articolo. Ovviamente solo i maliziosi e i comunisti lo possono pensare...non di certo chi ragiona con la sua testa.

L'unico ente che si oppone, seppur flebilmente, è la Provincia guidata da Penati: per cui vi dico, e non sono notoriamente di Sinistra, alle provinciali però facciamo sentire la nostra voce iniziando con il votare chi NON VUOLE l'inceneritore a casa nostra!!!

Si aspettano segni di vita dalla Lega e dal suo membro nonchè Sindaco di Opera Ettore Fusco (poco probabile che farà valere la posizione degli operesi con i vertici del suo partito che a loro volta la dovrebbero far valere con Letizia, Silvio & Co). Per una volta ci sarebbe l'occasione di fare una bella battaglia non per i marocchini in campagna, ma per la salute dei nostri figli (suoi compresi) e di tutto il territorio (fauna e vegetazione). Il suo silenzio ci preoccupa signor Sindaco, e qualcuno se n'è accorto.

Allora anche chi è di destra e non ce la fa proprio a votar Penati, si turi il naso a Giugno andandolo a votare per abbassare il rischio di doverselo turare dopo per non repirare emissioni cancerogene.

PS. sempre attivi il nostro di informazione NO INCENERITORE e la petizione online

A Locate un piccolo ma concreto atto contro la crisi

. sabato 21 marzo 2009
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Così come agli amici di Locate Viva, dai quali apprendiamo la notizia, fa piacere anche a noi apprendere che nella riunione della Giunta Comunale del confinante Comune di Locate di Triulzi dell’11 Marzo 2009, è stata approvata una delibera che porta il n. 26 e riguarda la concessione di uno spazio in comodato d’uso all’Azienda Agricola Fedeli di Locate T., necessaria per l’installazione di una struttura per l'impianto della distribuzione del latte crudo nel centro cittadino di Locate, in Via Diaz – Fontana, e questo faciliterà sicuramente molti cittadini di Locate ad avvicinarsi all’iniziativa che si sta diffondendo in tutta Italia in questi ultimi anni, per un consumo sostenibile e apprezzabile, sia dal punto di vista economico, sia per quello che dovrebbe riguardare la qualità dei prodotti, un avvicinamento non solo simbolico, dal produttore al consumatore.

Dai nostri vicini dunque un atto concreto contro la Crisi che ci attanaglia. Lo aggiungeremo alla lista dei provvedimenti dell'iniziativa da noi promossa "Opera contro la Crisi" che cresce con l'aiuto dei lettori del blog per suggerire all'amministrazione proposte concrete, alcune delle quali a costo zero, contro la difficile situazione economica dalla quale vogliamo fare uscire Opera più all'avanguardia e benestante di come ne è entrata.

Perchè non replicare questo provvedimento anche a Opera che non manca di certo di aziende agricole? Amministrazione, se ci sei batti un colpo!

PENATI, NO A TERMOVALORIZZATORE NEL PARCO SUD

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Milano, 16 mar - No alla realizzazione di un nuovo termovalorizzatore nel Parco Sud di Milano. E' la posizione del presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, che boccia senza appello la proposta lanciata dal presidente dell'Amsa, Sergio Galimberti. ''Il Comune di Milano - osserva Penati - insiste per bocca del presidente di Amsa, Sergio Galimberti, a voler realizzare un nuovo termovalorizzatore con una capacita' di smaltimento rifiuti pari a 400mila tonnellate nel sud milanese. Il Comune di Milano - prosegue Penati - vuole realizzare un inceneritore nel Parco Sud, l'assessore Masseroli vuole costruire abitazioni per 700mila nuovi abitanti. E dove, se non nel Parco Sud'? An e Fi presentano in provincia 2mila emendamenti per bloccare l'approvazione del Piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp), che prevede uno sviluppo ordinato dell'area metropolitana milanese e pone forti salvaguardie per il mantenimento del Parco Sud''.

''Il mio impegno e quello della mia maggioranza - aggiunge Filippo Penati - e' di resistere all'ostruzionismo di Forza Italia e An per garantire ai milanesi uno strumento, qual e' il piano provinciale a difesa delle aree del Parco Sud. Se cio' non ci sara' reso possibile a causa dell'ostruzionismo di FI e An, che vogliono le mani libere per consentire al Comune di Milano di realizzare un inceneritore nel Parco e rendere edificabile una quantita' ingente di aree oggi destinate a Parco, io mi assumo l'impegno con i milanesi che uno dei primi atti che faro' se verro' rieletto, sara' quello di approvare la delibera del Piano di coordinamento provinciale che assicurera' uno sviluppo ordinato del territorio''.

Rogo delle tende dei nomadi: Fusco prosciolto definitivamente

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Con la sentenza del Giudice Gennari si conclude la vicenda giudiziaria nei confronti di Ettore Fusco, l’attuale Sindaco di Opera, sotto accusa da due anni per il reato di istigazione a delinquere a seguito dell’incendio del campo nomadi che Provincia, Prefettura e Comune di Milano, con il patrocinio della Caritas di Don Colmegna, stavano istituendo sul territorio operese con l’assenso dell’allora primo cittadino Alessandro Ramazzotti.

Il 19 marzo è stata messa la parola fine, definitivamente, sul caso da parte del Giudice Gennari che dopo poche decine di minuti di udienza, sentito il PM, l’Avvocato della Provincia costituitasi parte civile e l’Avvocato Norreri, difensore di fiducia di Fusco, ha deliberato il non luogo a procedere contro il Sindaco di Opera.

Ciao Roberto

. sabato 7 marzo 2009
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Uno scontro frontale ci ha portato via, e sopratutto ha portato via alla famiglia alla quale vanno le più sentite condoglianze, un nostro giovane concittadino.
Chiunque conoscesse Roberto, sia bene sia di vista, sa quanto questo ragazzo fosse buono, tranquillo e attaccato alla famiglia e al lavoro.
Da queste parti ci piace ricordarlo così, con la sua calma propria dei buoni e il suo sorriso sulla bocca.
E siamo sicuri che ora sta portando a spasso il suo Morgan nei prati del Signore.
Ciao Roberto.

Un progetto comunale contro la crisi

. giovedì 5 marzo 2009
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La Crisi è anche qui. Anche nella nostra cittadina la quale economia si basa prevalentemente sulla piccola media impresa presente nelle tre zone industriali del paese.
Basta chiedere in giro a chi lavora in quelle fabbriche per capire come la situazione sia pesante e il futuro poco roseo.
Certo un'amministrazione comunale non potrà vincere da sola la battaglia della crisi globale che inevitabilmente sta investendo anche il nostro territorio.
Quello che si può e che si deve fare è avere un piano e un progetto sociale ed economico per limitare la crisi e per uscire con un comune all'avanguardia.
Quella che va cambiata è la mentalità con la quale si amministra. Anzi, non bisogna più parlare di amministrazione ma di cambiamento e creazione di valore. Se il valore non può più arrivare dallo Stato centrale ci sarà ben poco da amministrare.
Non sto certo parlando di una folle autarchia comunale ma di fare tutto il possibile nel piccolo di un comune. Ecco alcuni esempi di proposte che sono già state attuate in altri comuni:

  • Installazione di impianti fotovoltaici su tutti gli edifici comunali per alimentarli quando possibile e per immettere energia nella retedel gestore quando prodotta in eccesso
  • Uso di alimentari il più possibile acquistati da produttori agricoli operesi nelle scuole comunali.
  • Internet veloce e gratis per tutti o almeno per tutte le attività commerciali e industriali.
  • Finanziamenti e/o sgravi alle nuove imprese aperte da giovani
  • Finanziamenti e/o sgravi fiscali a tutte le imprese che investono in teconlogie "verdi" o d'avanguardia e in misura minore a quelle già presenti che installano impianti fotovoltaici e riduconoi consumi energetici
  • Pretesa in ogni maniera possibile dell'allargamento della via Ripamonti e di un collegamento rotabile con il Comune di Milano (fa risparmiare gli operesi sulla mobilità e riduce l'inquinamento)
  • Organizzazione di un banco alimentare e di altri beni fondamentali nel quale i cittadini più fortunati donano a quelli rimasti senza lavoro (il Comune può anche contribuire)
  • Organizzazione di gruppi d'acquisto comunali di beni agricoli e alimentari prodotti dalle aziende del territorio
Queste solo alcune idee. Aspettiamo le vostre e sopratutto quelle dell'Amministrazione comunale.

Auguri di Buone Feste

. lunedì 29 dicembre 2008
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Dieci centimetri di neve e il paese ti va in tilt

. mercoledì 10 dicembre 2008
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Dal titolo si può evincere perfettamente quanto successo stamattina ad Opera a causa di una più che annunciata nevicata.

Dalle 7.30 fino a quasi le 10 mattina centinaia di vetture sono rimaste bloccate in viale Berlinguer e nelle vie adiacenti. Sebbene l'Amministrazione non sia certamente in grado di cambiare le condizioni metereologiche a mio parere ci si poteva senza dubbio organizzare meglio.

Questa poteva essere un'occasione per dimostrare l'effettiva utilità del nutrito numero di agenti in organico alla Polizia Locale operese.
Non penso che occora essere un esperto di viabilità per accorgersi che essendoci a Opera tre semafori sulla via principale e un unico cavalcavia per accedere alla statale in direzione Milano era il caso di impiegare almeno un agente per semaforo per regolare e far fluire il traffico che sembrava essere impazzito.
In oltre un ora di calvario, nel centro del paese e sull'unica strada percorsa dai pendolari verso Milano, avvistati solo due vigili a piedi che si dirigevano separatamente verso destinazioni ignote apparentemente non occupandosi dell'ingorgo.
Occasione decisamente fallita.

Una volta usciti dall'abitato e immessi sulla statale il traffico non era certamente fluido ma almeno scorreva. Arrivati a Milano città sembrava poi di essere su un altro pianeta: poco traffico e strade praticamente sgombere dalla neve.

Questa mattinata di black out operese è stata frutto della disorganizzazione sopra citata ma anche e soprattutto della totale mancanza di collegamenti alternativi all'auto a Milano.
Se già è sempre penalizzante abitare in uno dei pochi (forse il solo) paesi della prima cintura milanese senza tram, treno, metropolitana o una dannata corsia preferenziale per gli autobus, quando le condizioni meteo diventano avverse il deficit infrastrutturale diventa ancor più insostenibile.

E più passa il tempo e più la situazione si fa drammatica e le promesse della politica ripetute da decenni (allargamento Ripamonti, tram 24, ecc.) palesemente disattese.

Inquinamento, stress, ritardi al lavoro, spese alte per sostenere l'obbligato trasporto privato e troppo tempo sprecato in auto: quanto durerà ancora la pazienza dei vessati cittadini operesi?

OPERA CONTRO IL TERMOVALORIZZATORE

. domenica 30 novembre 2008
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da http://www.milanoweb.com

Prevista una conferenza con i sindaci dei comuni del Sud Milano

Torna prepotentemente di attualità la questione del “termovalorizzatore” nel Sud Milano, dopo la dura presa di posizione del Sindaco di Pieve Emanuele Rocco Pinto, ecco il turno del Sindaco di Opera Ettore Fusco che ha deciso di promuovere un tavolo di lavoro composto dai sindaci dei comuni del Sud Milano e dalla Regione Lombardia.

Penati, Presidente della Provincia, ha deciso di sottostare al diktat regionale secondo cui non è possibile porre un veto alla creazione del termovalorizzatore nel sud Milano ed ha già gettato la spugna dicendosi disponibile a valutare anche questa soluzione nonostante il piano appena approvato prevedesse proprio il contrario.

A questo punto - sottolinea il Sindaco di Opera Ettore Fusco - alla luce di quanto dichiarato remissivamente da Filippo Penati, Presidente della Provincia di Milano sotto minaccia di commissariamento per non avere saputo gestire il piano rifiuti, devono mobilitarsi i Comuni del sud Milano con cui Regione, Provincia e Comune di Milano devono fare i conti se decidono arbitrariamente di costruire all’interno del parco agricolo il nuovo termovalorizzatore”.

Il Parco Agricolo sud Milano non è solo un polmone verde ma rappresenta anche la spina dorsale dell’economia delle nostre aree. Un'economia che subirebbe un forte contraccolpo se accanto alle cascine ed aziende agricole dovesse sorgere un inceneritore. Sarebbe la fine per decine di allevatori, produttori di latte ed agricoltori che hanno fatto del loro lavoro una cultura di vita più sana e naturale per tutti coloro che abitano queste terre. Senza agricoltori morirebbe il Parco Agricolo e l’intero Sud Milano cadrebbe nelle mani dei costruttori, pronti a speculare, devastando l’importanza storica e culturale, oltre la bellezza e qualità della vita, della campagna padana.

Opera non ci sta e convoca immediatamente i sindaci del Sud Milano con cui condividere una comune protesta e la proposta di istituire un tavolo istituzionale a cui fare sedere gli enti locali interessati e la Regione Lombardia. Prima che la Regione produca una valutazione d’impatto ambientale i Sindaci vorrebbero essere coinvolti e poter discutere le loro ragioni con chi potrebbe rovinare l’economia, oltre che la salute, di centinaia di migliaia di cittadini provocando la chiusura di un’abbondante quantità di piccole e medie aziende agricole che vivono della propria terra ed arricchiscono la provincia di Milano economicamente e culturalmente.

Il Sindaco di Opera, convocherà urgentemente i sindaci di Rozzano, Assago, Basiglio, Pieve Emanuele, Locate Triulzi, San Giuliano Milanese e San Donato Milanese al fine di valutare la strada da seguire per fare valere le ragioni del Sud Milano nei confronti della Regione Lombardia, della Provincia e del Comune di Milano.


Fusco e gli altri sindaci del sud Milano in Provincia

. sabato 22 novembre 2008
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Ricevo e pubblico:

Opera, 20 novembre 2008

Si sono recati in Provincia su invito del Presidente Filippo Penati i sindaci di Opera, Rozzano, Pieve Emanuele e Locate Triulzi.

Presenti, oltre Ettore Fusco, Massimo D’Avolio, Rocco Pinto e Severino Preli anche l’Assessore Cadeo di Milano ed il Presidente del Parco Sud, l’Assessore Provinciale Bruna Brembilla.

Il Presidente Penati si è impegnato a mantenere l’impegno preso in fase di approvazione del piano rifiuti in merito alla salvaguardia del territorio compreso nei confini del Parco Agricolo Sud Milano.

La Regione ha commissariato la Provincia, su questo piano, anche per l’esclusione delle aree a sud di Milano dai siti disponibili per la nascita del nuovo eventuale termovalorizzatore ed il Presidente Penati, da oggi commissario ad acta sul piano rifiuti, dovrà riscrivere l’articolo oggetto di tale salvaguardia ottenuta anche come conseguenza delle forti proteste giunte dal sud Milano, guidate dal neo sindaco operese Ettore Fusco, e tenere conto della richiesta formulata dalla Regione.

Il Parco sud sarà sottoposto a regime penalizzante, quindi aree dove le opere vengono realizzate sotto particolari prescrizioni progettuali, anziché escludente come inizialmente previsto.

Per Filippo Penati, comunque, sono tuttora valide le ragioni che avevano ispirato ad escludere le aree a parco tra le possibili localizzazioni di un nuovo impianto e queste, garantisce il Presidente, peseranno conseguentemente su quelle che potranno essere le scelte effettive su dove andrà costruito il futuro termovalorizzatore.

Il commento di Ettore Fusco, guida della ferma opposizione all’inceneritore che lo vede in prima fila da anni, è positivo sia sul piano dei rifiuti, espressione del voto provinciale, che escludeva le aree parco dal rischio di essere futura sede di inceneritore, sia sulla presa di posizione di Penati che oggi si è impegnato a portare avanti una formale contrarietà all’edificazione di termovalorizzatori nelle aree che sono diventate penalizzanti e che saranno comunque sottoposte nel caso ce ne fosse bisogno a verifica di impatto ambientale.

Opera è già stata penalizzata nel passato ed oggi chiediamo sia rispettato un territorio agricolo, espressione della nostra economia prevalente, ed un area fortemente trascurata a livello di infrastrutture e servizi al cittadino.

Prima di costruire una qualsiasi opera di pubblica utilità ci aspettiamo l’adeguamento della Via Ripamonti, il raddoppio della Valtidone e della Vigentina, l’arrivo del 24 a Opera, il corretto funzionamento delle stazioni ferroviarie di Locate Triulzi e Pieve Emanuele ed infine la presa in carico da parte della Provincia, con relativa sistemazione della carreggiata, della strada intercomunale che collega Opera a Rozzano attraverso quello stesso Parco Sud che ne impedisce persino l’adeguamento, di una strada causa di centinaia di incidenti ogni anno per le sue dimensioni ridotte, ed oggi dovrebbe accettare addirittura un inceneritore.

Ufficio Stampa Comune di Opera

l'abbiamo scampata? Per ora...

. giovedì 20 novembre 2008
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“Ho già firmato il provvedimento commissariale che approva l’integrazione che mi è stata richiesta da Regione Lombardia in cui mi si chiede di inserire tra le aree di possibile localizzazione per un eventuale nuovo termovalorizzatore anche l’intero Parco Agricolo Sud Milano e non più solo le aree del Parco nel Comune di Milano come precedentemente avevamo inteso fosse la richiesta della Regione”. Lo ha affermato il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati, dopo la firma.
“Con questo atto si esaurisce il mio compito di Commissario ad acta e ho voluto compierlo proprio nel giorno in cui la Giunta regionale ha deliberato la mia nomina perché non si allungassero inutilmente i tempi. La Provincia di Milano è così tra le prime amministrazioni provinciali lombarde ad aver approvato il Piano Rifiuti.
“Ho compiuto tale atto con doveroso spirito di collaborazione istituzionale e garantisco che tale collaborazione con Regione Lombardia e il presidente Roberto Formigoni continuerà anche nella delicata fase della localizzazione dell’impianto di termovalorizzazione. Con l’assessore all’Ambiente Bruna Brembilla – prosegue il presidente Penati - questo pomeriggio abbiamo incontrato i sindaci di Locate Triulzi, Rozzano, Pieve Emanuele e Opera, mentre per il Comune di Milano era presente l’assessore al Decoro e Arredo ubrano e Verde Maurizio Cadeo. A loro abbiamo illustrato in cosa consisteva la mia nomina a commissario. Abbiamo ribadito - aggiunge Penati - la nostra contrarietà a che si realizzi un nuovo impianto nel Parco Agricolo Sud Milano, non essendoci la necessità di intaccare un territorio come quello con particolari caratteristiche, in quanto si può garantire l’autosufficienza nello smaltimento rifiuti nella Provincia di Milano senza un nuovo termovalorizzatore nel Parco Sud” Il presidente Filippo Penati e l’assessore Bruna Brembilla hanno ribadito inoltre l’impegno della Provincia di Milano a fianco degli amministratori dei comuni coinvolti. Con il Comune di Milano nella persona dell’assessore Maurizio Cadeo si è convenuto di riattivare il Tavolo tra Regione, Provincia, Comune, Consorzio Recuperi energetici (Co.R.E.) e A2A per ricercare la migliore localizzazione possibile del nuovo impianto.

http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=37879&idsezione=1

Provincia: ci difendono i solo i comunisti

. lunedì 3 novembre 2008
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In consiglio provinciale a difendere il Parco Sud dalla possibile ubicazione al suo interno di un inceneritore ci sono rimasti solo Verdi ed estrema sinistra.
Da Affari Italiani (http://www.affaritaliani.it/milano/milano-guerra-in-provincia-sul-piano-rifiuti-la-regione311008.html):

...Luca Guerra (capogruppo dei Comunisti Italiani) e Pietro Maestri (capogruppo di Sinistra Critica). I due consiglieri hanno presentato decine di emendamenti perché, spiegano, "vogliamo evitare che il piano apra la strada a nuovi inceneritori e a una maggiore facilità di localizzarli nel Parco Sud. Chiediamo quindi la modifica di un piano sbagliato e pericoloso per l'ambiente e per i cittadini, chiarendo che la nostra posizione è in totale sintonia con le popolazioni dei diversi territori che si stanno mobilitando contro la costruzione di nuovi inceneritori"...

La parola al Sindaco Fusco

. sabato 1 novembre 2008
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Ricevo e pubblico il seguente comunicato stampa inviatomi dall'ufficio del Sindaco:

Opera, 1 novembre 2008

Nel giorno dei Santi mi domando seriamente a quale io debba votarmi per
vincere la persecuzione della Magistratura.

Sono stato prosciolto per non avere commesso il fatto, nel giorno di San
Valentino dello scorso febbraio, da un Gup di Milano che ha scrupolosamente
esaminato la montagna di prove che il PM Barbaini aveva cercato di montare a mio
carico. Successivamente la mia gente ha dimostrato di amare il suo attuale primo
cittadino ribaltando qualsiasi previsione elettorale ed assicurandomi lo scranno
del Borgomastro. Quanto ancora devo aspettare per poter dimostrare la mia
estraneità a qualsiasi accusa mossa nei miei confronti?

Forse devo aspettare l’arrivo dei Santi Innocenti, il 28 dicembre nel
giorno del mio trentanovesimo compleanno, quando si ricordano i bambini che a
Betlemme di Giuda furono uccisi dall’empio re Erode, perché insieme ad essi
morisse il bambino Gesù che i Magi avevano adorato?

La sentenza del Gup milanese non era stata rovesciata dalla Corte
d’Appello, che rigettò il ricorso del PM, ma che dovette inoltrarlo su richiesta
dello stesso alla Corte di Cassazione.
La Corte romana invece, nonostante
l’avvocato di Fusco l’Onorevole Matteo Brigandì avesse persuaso la Procura di
Cassazione a chiedere la conferma dell’assoluzione, si è espressa nel giorno del
Capodanno Celtico con il rinvio ad un Giudice di Milano per riesaminare l’intero
caso e decidere se mandare a giudizio, e quindi processare, il Sindaco di Opera
per un reato che sarebbe già troppo considerarlo d’opinione.

Il Sindaco Ettore Fusco apprende serenamente questa decisione che, visto il
clima che si respira nelle aule dove si amministra la giustizia, non lo stupisce
più di quanto fu meravigliato dal proscioglimento che arrivò nonostante la
pressione mediatica sul Giudice milanese Marco Maria Alma.

Il fatto che la Procura della Cassazione, rappresentata da Mauro
Iacoviello, avesse comunque dato ragione all’allora Consigliere Comunale della
Lega Nord e che la stessa Corte abbia invece scelto l’incredibile strada
dell’accoglimento del ricorso del PM è degno di nota poiché si presentano adesso
scenari inquietanti:

Il caso di Fusco torna ad essere esaminato preliminarmente a Milano ed un
altro Giudice potrà decidere nuovamente di non rinviarlo a giudizio. Cosa
succederà a quel punto? Il PM potrà ricorrere un'altra volta per rimettere in
circolo la macchina della magistratura fino a trovare un altro giudice
finalmente disposto a perseguitare un cittadino già assolto da un magistrato e
dal voto popolare che lo ha fatto salire sulla poltrona del primo cittadino nel
suo paese? E quando finalmente Fusco sarà rinviato a giudizio, e quindi
sottoposto alla gogna di un processo, per quale ragione il Cittadino di Opera
non potrà ricorrere a quella sentenza? Quale giustizia amministrata nel nome del
Popolo, e che si possa definire uguale per tutti, ha la sfacciataggine di
considerarsi realmente equa a questo punto?

Ai posteri l’ardua sentenza ed al Ministro della Giustizia l’onere di
provvedere affinché tali vessazioni non abbiano a ripetersi in
futuro.

Ettore Fusco – Sindaco di Opera

Campo nomadi, nuovo processo al sindaco Fusco

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Assalto campo nomadi,nuovo processo a sindaco di Opera

Sarà processato con l'accusa di istigazione a delinquere

Con l'accusa di istigazione a delinquere l'attuale sindaco leghista di Opera, in provincia di Milano, Ettore Fusco, dovrà nuovamente essere giudicato dal gup del capoluogo lombardo che il 14 febbraio scorso lo aveva prosciolto. Il verdetto favorevole è stato annullato con rinvio dai giudici della prima sezione penale che hanno accolto le "obiezioni" sollevate dalla procura della Repubblica. L'accusa contestata dai pm ambrosiani si riferisce all'invito ad occupare il locale campo nomadi che Fusco, quando era consigliere di opposizione al comune di Opera nel dicembre 2007, rivolse al pubblico che seguiva la seduta del consiglio comunale.

La sera stessa ci furono degli scontri e il campo, destinato ad ospitare famiglie rom che erano state sfrattate da un'altra area, venne invaso dalla cittadinanza che distrusse le tende allestite dalla Protezione civile. All'udienza preliminare di febbraio scorso il giudice, accogliendo le tesi della difesa, prosciolse Ettore Fusco affermando che "le azioni che aveva proposto non erano violente ma avevano il solo scopo di tutelare gli interessi dei cittadini". La zona sulla quale era stata realizzata la tendopoli infatti era stata in precedenza destinata alla Croce Rossa. Contro il "non luogo a procedere" deciso dal gup la procura ha presentato ricorso in Cassazione.

La sentenza 40684 depositata oggi annulla il proscioglimento e invita il giudice a verificare, con una nuova udienza preliminare, "quale forza suggestiva" potessero avere "le frasi pronunciate da Fusco". A questo proposito i magistrati sottolineano che il reato di istigazione a delinquere si riferisce "a quelle condotte che rappresentano azioni concrete che possono indurre altri a commettere fatti delittuosi". In sostanza, secondo la Cassazione, non è importante quale fosse l'intento dell'attuale sindaco se le sue parole inducevano, di fatto, la cittadinanza a compiere azioni contro la legge. Una decisione che ha "scavalcato" anche le conclusioni del sostituto procuratore generale della Cassazione, Mauro Iacoviello, che invece aveva chiesto la conferma del proscioglimento.

da Virgilio Notizie

Tempo di raccolta (abusiva)

. domenica 26 ottobre 2008
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Tempo di raccolta agli orti abusivi del bosco in città a proposito dei quali ci arriva l'ennesima segnalazione.

Non si riesce ancora a capire perchè ai "soliti ignoti" è permesso di coltivare il suolo pubblico e per di più in un parco mentre molti altri cittadini fanno la fila per avere i legittimi orti comunali.

Amici? Amici degli amici? O semplice incuria da parte dell'Amministrazione e delle società incaricate della cura del verde?

Certo non può considerarsi una priorità e non vorremmo l'arresto di nessuno ma una bel taglio con arata ricorderebbe a molti l'educazione civica che, come si sa, è fatta soprattuto dal rispetto di tante "piccole" regole e dal ristabilire la legalità di tante "piccole" situazioni.