Rogo delle tende dei nomadi: Fusco prosciolto definitivamente

. sabato 21 marzo 2009
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Con la sentenza del Giudice Gennari si conclude la vicenda giudiziaria nei confronti di Ettore Fusco, l’attuale Sindaco di Opera, sotto accusa da due anni per il reato di istigazione a delinquere a seguito dell’incendio del campo nomadi che Provincia, Prefettura e Comune di Milano, con il patrocinio della Caritas di Don Colmegna, stavano istituendo sul territorio operese con l’assenso dell’allora primo cittadino Alessandro Ramazzotti.

Il 19 marzo è stata messa la parola fine, definitivamente, sul caso da parte del Giudice Gennari che dopo poche decine di minuti di udienza, sentito il PM, l’Avvocato della Provincia costituitasi parte civile e l’Avvocato Norreri, difensore di fiducia di Fusco, ha deliberato il non luogo a procedere contro il Sindaco di Opera.

Ciao Roberto

. sabato 7 marzo 2009
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Uno scontro frontale ci ha portato via, e sopratutto ha portato via alla famiglia alla quale vanno le più sentite condoglianze, un nostro giovane concittadino.
Chiunque conoscesse Roberto, sia bene sia di vista, sa quanto questo ragazzo fosse buono, tranquillo e attaccato alla famiglia e al lavoro.
Da queste parti ci piace ricordarlo così, con la sua calma propria dei buoni e il suo sorriso sulla bocca.
E siamo sicuri che ora sta portando a spasso il suo Morgan nei prati del Signore.
Ciao Roberto.

Un progetto comunale contro la crisi

. giovedì 5 marzo 2009
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La Crisi è anche qui. Anche nella nostra cittadina la quale economia si basa prevalentemente sulla piccola media impresa presente nelle tre zone industriali del paese.
Basta chiedere in giro a chi lavora in quelle fabbriche per capire come la situazione sia pesante e il futuro poco roseo.
Certo un'amministrazione comunale non potrà vincere da sola la battaglia della crisi globale che inevitabilmente sta investendo anche il nostro territorio.
Quello che si può e che si deve fare è avere un piano e un progetto sociale ed economico per limitare la crisi e per uscire con un comune all'avanguardia.
Quella che va cambiata è la mentalità con la quale si amministra. Anzi, non bisogna più parlare di amministrazione ma di cambiamento e creazione di valore. Se il valore non può più arrivare dallo Stato centrale ci sarà ben poco da amministrare.
Non sto certo parlando di una folle autarchia comunale ma di fare tutto il possibile nel piccolo di un comune. Ecco alcuni esempi di proposte che sono già state attuate in altri comuni:

  • Installazione di impianti fotovoltaici su tutti gli edifici comunali per alimentarli quando possibile e per immettere energia nella retedel gestore quando prodotta in eccesso
  • Uso di alimentari il più possibile acquistati da produttori agricoli operesi nelle scuole comunali.
  • Internet veloce e gratis per tutti o almeno per tutte le attività commerciali e industriali.
  • Finanziamenti e/o sgravi alle nuove imprese aperte da giovani
  • Finanziamenti e/o sgravi fiscali a tutte le imprese che investono in teconlogie "verdi" o d'avanguardia e in misura minore a quelle già presenti che installano impianti fotovoltaici e riduconoi consumi energetici
  • Pretesa in ogni maniera possibile dell'allargamento della via Ripamonti e di un collegamento rotabile con il Comune di Milano (fa risparmiare gli operesi sulla mobilità e riduce l'inquinamento)
  • Organizzazione di un banco alimentare e di altri beni fondamentali nel quale i cittadini più fortunati donano a quelli rimasti senza lavoro (il Comune può anche contribuire)
  • Organizzazione di gruppi d'acquisto comunali di beni agricoli e alimentari prodotti dalle aziende del territorio
Queste solo alcune idee. Aspettiamo le vostre e sopratutto quelle dell'Amministrazione comunale.

Auguri di Buone Feste

. lunedì 29 dicembre 2008
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Dieci centimetri di neve e il paese ti va in tilt

. mercoledì 10 dicembre 2008
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Dal titolo si può evincere perfettamente quanto successo stamattina ad Opera a causa di una più che annunciata nevicata.

Dalle 7.30 fino a quasi le 10 mattina centinaia di vetture sono rimaste bloccate in viale Berlinguer e nelle vie adiacenti. Sebbene l'Amministrazione non sia certamente in grado di cambiare le condizioni metereologiche a mio parere ci si poteva senza dubbio organizzare meglio.

Questa poteva essere un'occasione per dimostrare l'effettiva utilità del nutrito numero di agenti in organico alla Polizia Locale operese.
Non penso che occora essere un esperto di viabilità per accorgersi che essendoci a Opera tre semafori sulla via principale e un unico cavalcavia per accedere alla statale in direzione Milano era il caso di impiegare almeno un agente per semaforo per regolare e far fluire il traffico che sembrava essere impazzito.
In oltre un ora di calvario, nel centro del paese e sull'unica strada percorsa dai pendolari verso Milano, avvistati solo due vigili a piedi che si dirigevano separatamente verso destinazioni ignote apparentemente non occupandosi dell'ingorgo.
Occasione decisamente fallita.

Una volta usciti dall'abitato e immessi sulla statale il traffico non era certamente fluido ma almeno scorreva. Arrivati a Milano città sembrava poi di essere su un altro pianeta: poco traffico e strade praticamente sgombere dalla neve.

Questa mattinata di black out operese è stata frutto della disorganizzazione sopra citata ma anche e soprattutto della totale mancanza di collegamenti alternativi all'auto a Milano.
Se già è sempre penalizzante abitare in uno dei pochi (forse il solo) paesi della prima cintura milanese senza tram, treno, metropolitana o una dannata corsia preferenziale per gli autobus, quando le condizioni meteo diventano avverse il deficit infrastrutturale diventa ancor più insostenibile.

E più passa il tempo e più la situazione si fa drammatica e le promesse della politica ripetute da decenni (allargamento Ripamonti, tram 24, ecc.) palesemente disattese.

Inquinamento, stress, ritardi al lavoro, spese alte per sostenere l'obbligato trasporto privato e troppo tempo sprecato in auto: quanto durerà ancora la pazienza dei vessati cittadini operesi?